Per la Russia
E anche oggi mi
alzo. Giornata afosa. Il sole si cela dietro le nuvole.
Il vento marino
soffia impalpabile attraverso le finestre.
Banalitą. Inquietudine. Cammino per la
stanza. Musica.
Immagini scorrono nella mia mente. Sogno...
Sogno... Mille volti dai
sorrisi tristi.
Infiniti, carezzevoli, variopinti, malinconici campi mi guardano e mi
sussurrano del loro lungo, bianco sonno, dei loro segreti.
Fino a me l'odore delle
strade bagnate dalla pioggia d'agosto.
Fino a me la grazia e la dignitą di povere
dimore di legno.
Fino a me taciturni sentieri in un bosco di betulle.
Fino a me...in me...adesso sei
qui, penetrata sommessamente nelle mie fibre mediterranee.
Il mio mare, ecco, ora appartiene
anche a te.
Ascolta la soave melodia marina
delle miti onde leggere, lasciati accarezzare dalla loro fragranza odorosa.
Ora la tiepida sabbia della mia
terra si unisce all'oro dei tuoi campi.
Noi, sotto uno stesso cielo.
Anima comune.
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