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Tolstoj rimosso |
Gli avanzi al popolo. Il
titolo in russo sulla copertina è tremendo e vero e dà ragione di questa pubblicazione.
E il nocciolo della ricerca di vita di Tolstoj, di quel Tolstoj che è
incredibilmente quasi del tutto ignorato e/o liquidato col termine tolstoismo, una specie
di religione personale che a un grande scrittore si può pure concedere.
Carla Muschio ci presenta con testo a fronte due discorsi di Lev Tolstoj: sulla lingua dei libri destinati al popolo e sulle edizioni popolari.
Possiamo anche stare a discutere oggi come allora sulla validità scientifica degli esempi dati qui e altrove dallo scrittore a riprova del suo pensiero, ma rimane la sostanza di una verità semplice e devastante: dobbiamo finirla con questa divisione tra popolo e intellighenzia, tra un qualche soggetto da educare e un altro che si costituisce per auto-nomina educatore.
Dobbiamo finirla con la scuola delle classette e dei maestrini. Dobbiamo finirla con le opere didattiche prive di qualità logiche, scientifiche, artistiche che finiscono con lessere non sono inutili ma anche dannose perché suscitano disprezzo per i libri. Dobbiamo mettere il materiale culturale alla prova della vita e per far questo non ci deve essere chi insegna e chi è insegna ... to, ma la reciprocità dellapprendere. Se il popolo non accetta il cibo degli intellettuali ci sarà pure una ragione. Non sarà perché dice Tolstoj - è privo di sostanza? Non sarà perché lintellettuale continua a studiare da solo, rifiutando di fatto la presenza al suo fianco del popolo, eternamente relegato al ruolo di allievo?