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Narrazione dettagliata
della "monarchia" di Eltsin, il saggio di Medvedev ci porta per mano attraverso
un decennio di giochi di potere, alternanza ai vertici, calcolo
politico, promesse e menzogne, saccheggi legalizzati in una economia
agonizzante creata per inettitudine dallo stesso potere politico in una
aberrante Odissea nella "nuova" Russia.
Il lettore assiste inerme allo sfacelo e smantellamento del sistema
industriale che fù sovietico, alla vendita all'Occidente per un "piatto di
lenticchie" di tecnologie e know how industriali sofisticatissimi, alla
disperazione della popolazione ridotta in stato di estrema indigenza, il tutto
facente da sfondo all'avvicendamento al potere dei vari premier, con le loro
politiche economiche, i collassi monetari ad esse collegati, le
responsabilità e le inettitudini, le pressioni esterne di lobby
economiche, atti di una commedia, o meglio, di una tragedia che non trova fine se non con
la forzata rinuncia al potere presidenziale da parte di di Eltsin.
La Russia spera, la Russia aspetta, la Russia soffre, la Russia è dimentica
di sè stessa, relegata ad un ruolo di potenza di secondo ordine...
Ma "Russia" e "popolo russo" sono vuote formule o hanno un contenuto
di
natura sostanziale, ancorhè alla ricerca disperata di una determinazione?
A questo ed altri quesiti l'autore cerca di dare una risposta appagante.
Lo Tsar Boris abdica, la tragi-commedia è finita. Ne comincerà un'altra?
Abbandonerà la scena per lasciar posto ad un altro istrione politico?
Personalmente spereremmo di no. Troppe sono state le sofferenze, troppe le
umiliazioni, troppe le disillusioni. E anche i cuori generosi e grandi, se troppo
vessati dalle angherie, sono destinati a fermarsi. La Russia, ha un cuore
generoso e grande.....Ma il tempo ci darà la più eloquente delle risposte.
(da Andrea, via e-mail)