| Storia della Cecenia |
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| Scritto da Fabio Pistorino | |||||||||
| Mercoledì 03 Febbraio 2010 18:29 | |||||||||
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| L'Imam Shamil, fondatore dell'Imamato Ceceno-Daghestano e combattente contro i russi nel XIX sec. |
Tutt'altra storia per le guerre degli anni '90 e duemila: qui si inserirono fattori esterni, quali il wahhabismo; Una setta eterodossa modernista, puritana e integralista, dell'Islam, che contribuì all'inasprimento della guerra e delle reazioni militari russe, con i suoi sanguinosi attentati in terra russa e con i suoi mascherati finanziamenti occidentali (ben documentati però dall'autore). Tanto che, gli stessi ceceni (presso i quali, grazie ai cospicui finanziamenti sauditi, i wahhabiti avevano avuto inizialmente grande spazio) presero le distanze da loro, avendo ben compreso come essi fossero portatori di interessi estranei alla Cecenia; e, soprattutto, sentendoli estranei rispetto alla loro forma religiosa tradizionale, basata sull'Islam delle confraternite sufi. Tutto ciò e evidenziato dall'autore, con chiarezza e con una cospicua documentazione.
Se, comunque, un limite può essere riscontrato in questo bel libro, è forse nel non avere evidenziato a sufficienza il contesto generale in cui si è manifestata la rivolta dei ceceni tra gli anni '90 e il duemila. Gli anni '90 infatti videro il rischio, vicinissimo a concretizzarsi, di disgregazione della Federazione Russa, dopo quella dell’Unione Sovietica; rischio addirittura auspicato da alcuni settori dell’establishment occidentale e favorito, ad esempio, con l’utilizzo di elementi esterni, quali appunto i wahhabiti. Su questa base, è più facile comprendere l'entità e le modalità della reazione russa (anche se, ovviamente, non si possono in alcun modo giustificare i massacri di civili o i bombardamenti indiscriminati): la Russia, infatti, combatteva per la sua integrità in quanto Stato, quindi per la sua sopravvivenza, nel Caucaso, ma anche in Europa e in Asia centrale. Che sia riuscita nel suo intento, avendo fatto pagare al popolo ceceno un prezzo così alto, è qualcosa di cui certamente nemmeno i russi vanno fieri.
Fabio Pistorino
*Aldo Castellani, insegnante e scrittore, è esperto di lingue e culture del Caucaso, avendo trascorso diversi anni in loco, in particolare all'Università di Tbilisi, in Georgia. Ha scritto diversi articoli sui temi analizzati nel libro, sia in riviste che in siti internet.
Articoli collegati presenti sul sito:
"Gli untori della guerra" (luglio, 2003)
"Cecenia: a chi non piace la pace?" (febbraio, 2004)
"I mandanti di Beslan" (settembre, 2004)
"Il rischio Cecenia" (febbraio, 2010)
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