Intervista a Ksenia Simonova PDF Stampa E-mail
Scritto da Russianecho.net   
Martedì 05 Gennaio 2010 20:14

Ksenia Simonova: “Ho talento, mi guadagnerò da vivere!”

La vincitrice del tele show “Ukraina mae talant” racconta a “Sevodnija” di come intende spendere il milione che ha vinto, come sceglie i soggetti per il suo spettacolo e che per adesso non ha in programma una tournee in Ucraina.

[Intervista in russo sul sito "Sevodnja.ua" dell'1.7.2009]

Ksenia, da quanto tempo hai iniziato a fare le animazioni sulla sabbia?

Il mio futuro marito mi ha fatto conoscere questa forma di arte due anni fa. Allora io lavoravo come modella nel suo giornale “Shokolad” e confesso che appena sapevo disegnare. Allora il mio futuro marito mi parlò delle animazioni su sabbia. Io ho voluto provare e mi è piaciuto. Dopo ciò, insieme abbiamo iniziato a scegliere i soggetti per i miei lavori Dopo un paio di mesi è sbocciato l’amore ed è nato nostro figlio. In una parola, non avevo tempo per le animazioni. Quando il bambino crebbe un po’, mi ricordai delle animazioni di sabbia. A lungo quello che riuscivo a fare non mi piaceva. Mi sono rinchiusa in una stanzetta e lì finalmente sono riuscita ad entrare in sintonia con la sabbia. Ho capito come fare queste animazioni. Ciò che è importante non è la sabbia, il tavolo o la sedia, ma la storia che tu trasmetti alle persone.

Come ti guadagnavi da vivere fino alla partecipazione allo show?

Sinceramente, io non ero riuscita a lavorare secondo la mia specializzazione, poiché quando mi sono laureata in psicologia ero già al quinto mese di gravidanza. Poi, una volta nato il bambino, ho ricevuto una seconda istruzione artistica e insieme a mio marito ho continuato a lavorare a “Shokolad”. Fino a settembre dello scorso anno abbiamo fatto sette numeri. Ma improvvisamente, letteralmente dopo pochi mesi che era iniziata la crisi, noi abbiamo perso l’appartamento e rotto la macchina.

Qual è il tema che hai amato maggiormente?

Il mio preferito (visibile nella pagina qui linkata n.d.r.) è stato mostrato nella semifinale dello show “Ukraina mae talant”, Se ricordate, era un mini-spettacolo che parlava della guerra: una donna con un bambino in braccio aspettava il suo uomo dal fronte, l’ultimo incontro della donna col suo amato alla stazione. Praticamente nessuno sa che proprio questo lavoro è stato il primo della mia vita. Per questo è il più importante di tutti. Ho portato proprio questo mini-spettacolo ad Evpatoria alla vigilia del Giorno della Vittoria. È stato un progetto completamente non commerciale - l’ho disegnato per tremila veterani che erano riuniti nella piazza centrale della città. Dopo ho fatto lo stesso spettacolo per un pubblico più ristretto, in particolare in vari ospizi locali.

I tuoi lavori nascono già completi o mano a mano apporti delle correzioni?

E’ stupefacente, ma io non posso ripetere in maniera identica quello che ho disegnato. Questo è lo scherzo della sabbia! Se voi guardate il numero sulla guerra che ho fatto alla semifinale e quello al gala-concerto, allora capirete che i miei personaggi hanno un aspetto totalmente differente. Io non posso controllare questo processo. Perché perfino nei numeri più perfezionati, via via nasce l’improvvisazione. Le persone che disegno, nello stesso tempo vivono. Essi provano delle sensazioni, soffrono, mi guardano dal tavolo. Più di tutto, ci sono dei momenti in cui io soltanto compongo “in corsa”, perché io amo molto farlo sotto l’influsso della musica. Questa è ancora una mia debolezza.

Quanto tempo impieghi per la composizione di un numero completo: la scrittura, i perfezionamenti, gli arrangiamenti?

Di giorno mi occupo di mio figlio e soltanto la sera, quando lo metto a letto, entro nello studio. Lavoro esclusivamente di notte, di norma fina alle tre-quattro del mattino, finchè non albeggia. La ragione è semplice: di giorno troppe occupazioni e troppa luce. In verità, quando abbiamo cominciato a prepararci seriamente per gli spettacoli, abbiamo dovuto modificare le nostre regole e lavorare anche di giorno: c’era troppo poco tempo. Nelle animazioni su sabbia, come in altre forme artistiche, si può fare un buon lavoro in sole due ore, o al contrario in due settimane . Qui il significato chiave attiene alla tematica ed alla spiritualità che accompagna ogni lavoro. Ecco, ad esempio, da non molto ho conosciuto una donna la cui figlia è affetta da una pericolosa leucemia. No, non mi ha chiesto un aiuto finanziario. Quella donna mi ha chiesto di fare un film su sua figlia. Ma attirare con questo l’attenzione del pubblico al tavolo è un serio problema. Io ho realizzato questo lavoro, intitolato “Nastija”, (anch'esso visibile nella pagina qui linkata n.d.r.) tutto d’un fiato. Adesso abbiamo però molte ragazze che proprio come la piccola Nastija hanno bisogno d’aiuto.

Avete già detto che impiegherete parte della vincita in aiuto ai bambini malati. Come utilizzerete la restante parte?

Il milione che ho vinto non basta per tutte le necessità. Partendo da ciò, noi abbiamo deciso di costituire un fondo speciale che, io spero, attiri gli investitori. Inviteremo un esperto di diritto, che potrà controllare la correttezza delle realizzazioni, faremo un sito, ci prepareremo insieme molto seriamente. Inizieremo questa attività al più presto possibile, quando nel nostro conto in banca ci sarà ancora una somma considerevole. Per noi, abbiamo pensato di acquistare un appartamento a Evpatoria con parte della vincita. E’ importante gestire i soldi con intelligenza. Non ho in programma l’acquisto di carissime borsette dal design innovativo! Penso che quello che basta per i bambini deve bastare anche per noi. In fondo, gli ucraini hanno ritenuto che ho talento e con questo mi guadagnerò la vita.

Di norma, i vincitori di questo tipo di show prendono determinati contatti con canali televisivi, organizzano delle tournee. C’è qualcosa nei vostri progetti?

Mi è difficile dire qualcosa a questo proposito, in effetti noi abbiamo un bambino piccolo che ha bisogno di attenzione e lavoro ed io in primo luogo mi sento mamma e non disegnatrice. E’ importante che stia più spesso con mio figlio, al di là dei contratti e delle tournées. Per il futuro prossimo, assieme a mio marito abbiamo stabilito di prender parte al festival di Kazantip, dove siamo stati invitati, ed anche di lavorare nel locale teatro. Quello che mi interessa è il posto dove si vive, cioè io non voglio trasferirmi nella capitale, benché Kiev mi piaccia tantissimo. Ad essere sincera, io vorrei vivere in un quartiere di Evpatoria, far crescere questa città. Ma adesso la gioventù va via e questo è un grosso problema.

*   *   *

La regina della sabbia.

Ksenia Simonova è nata il 22.4.1985 a Evpatia (Ucraina) . Ha ricevuto una prima istruzione specialistica in psicologia in uno dei più affidabili istituti universitari di Sinferopoli - l’Università nazionale Vernadskij . La seconda laurea Ksenia l’ha ottenuta nella disciplina di grafico-disegnatore presso la filiale della Crimea dell’Accademia Ucraina della Stampa. E’ sposata ed ha un figlio di un anno e mezzo, Dmitrij. Secondo fonti ufficiali, da settembre gli ucraini potranno emulare l'impresa vittoriosa della Simonova, prendendo parte al casting per la seconda edizione dello talent-show . I telespettatori potranno vederlo già nella primavera del 2010. Ksenia ha dichiarato di aver partecipato allo show per aiutare la piccola Nicoletta, che era entrata in coma dopo appena tre mesi dalla nascita. Ksenia ha pagato la sua operazione.

Trad. M. Lo Passo

Vai all'articolo con i video delle performances di Ksenia Simonova.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Gennaio 2010 11:37
 
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