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Una dimenticanza

 

Fin dalla sua fondazione, lo stato Russo ebbe con i suoi vicini bizantini intensi ma difficili rapporti che spesso sfociavano in scontri armati.

Il commercio, particolarmente vivace nella regione, e le reciproche alleanze con popoli confinanti, ora a vantaggio dei russi ora dei greci, fungevano da cause principali dei conflitti. Numerosi trattati commerciali russo-bizantini testimoniano queste ostilità e come di frequente si concludevano.

Ma accadeva, altrettanto frequentemente, che l'uno o l'altro partner, in certe circostanze, trovasse più vantaggioso non rispettare gli accordi presi. E ciò si verificò anche nell'anno 6496, l'anno della visita del "filosofo”.

Allora l'impero bizantino era scosso da una grave crisi interna che stava facendo vacillare il trono dell'imperatore Basilio II. Un suo rivale, Barda Foka, proclamatosi imperatore al comando di un esercito era giunto sotto le mura della città e si preparava ad attaccarla. Probabilmente le forze militari ancora fedeli erano insufficienti e Basilio, per fronteggiare la situazione, chiese aiuto militare a Vladimir con cui i bizantini avevano stipulato un accordo di reciproco aiuto bellico.

Da Kiev fecero sapere di essere pronti, ma ad una condizione: al termine delle operazioni militari, tornata la calma, Vladimir avrebbe sposato la sorella dell'imperatore. Un matrimonio importante che avrebbe poi pesato sulle relazioni tra i due Stati.

Non potendo altrimenti e di malavoglia, i bizantini dovettero accettare la pesante condizione. Senonché, tornato l'ordine nell'impero, Basilio vene meno alla parola data e a Kiev reagirono nel modo che sappiamo.

Questi, brevemente, sono i fatti storicamente accertati e dalle cronache dimenticati. E se in essi, per un verso, troviamo confermata la tesi cronachistica secondo la quale Vladimir occupò Cherson per prendersi una principessa nata nella porpora, e in effetti la sua impresa a questo mirava, per un altro verso, ci introducono il nuovo elemento del mancato rispetto dei patti quale causa dell'operazione sul Mar Nero.

Perché questa dimenticanza? Forse perché dietro il mancato rispetto dei patti si nascondeva qualcosa di diverso dal commovente tentativo di riparare al torto commesso nei riguardi della principessa che nel momento del bisogno e contro la sua volontà era stata sacrificata in nome della ragion di Stato? E questo qualcosa potrebbe essere l'estremo tentativo di non far naufragare, evitando queste nozze, i piani predisposti a Costantinopoli per convertire i russi?

 

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