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Aspettando il monumento … PDF Stampa E-mail
Scritto da Russianecho.net   
Lunedì 02 Marzo 2009 18:41
Tanti giunsero in soccorso, ma gli eroi furono i russi

MESSINA. Slavisti e cultori di storia locale mettono i puntini sulle “i”: gli aiuti alle vittime del terremoto di Messina del 1908 giunsero da ogni parte del mondo; ma gli eroi sono stati i russi.

Il convegno non era di quelli a tesi e il titolo ne era la “garanzia”: “Dalla notizia alla solidarietà internazionale. Giornate di studio sul terremoto calabro siculo del 1908” ed era stato organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università di Messina. Nel programma figuravano relazioni e contributi sugli interventi a sostegno delle popolazioni sinistrate da parte spagnola, belga, americana e perfino sul ruolo non secondario svolto dall’isola di Malta. Ovviamente non potevano mancare le relazioni specifiche sugli aiuti leggendari dei marinai russi e sugli echi che il sisma ebbe nella stampa e nella società russa.

marinai russi al lavoro dopo il sismaNel suo intervento Tatiana Ostachova si è posta la domanda sul perché proprio sull’azione della marina russa si sia alzata una sorta di aureola eroismo tale da mettere in secondo piano tutti gli altri aiuti, pur considerevoli, giunti dal resto del mondo. La ricercatrice dell’università di Messina ha cercato di rispondere mettendo in rilievo alcune reazioni della stampa che a sua volta riportava lo stato d’animo della gente; le più significative certamente quelle dei profughi messinesi giunti a Napoli: “i marinai russi hanno condiviso con noi tutto, fino alla maglietta di ricambio”; “gli altri davano il superfluo, l’eccedenza, i russi ci donavano ciò che era necessario a loro stessi, fosse anche l’ultima cosa che avevano.”

L’Ostachova ha ribadito che fu tale l’impatto sull’opinione pubblica italiana delle imprese di salvataggio dei marinai russi, a rischio della loro stessa vita, che questo evento ebbe ripercussioni notevoli anche sul piano delle relazioni politiche: si tornò a guardare alla Russia con un rispetto che forse non c’era mai stato e che in ogni caso era calato a picco dopo la guerra russo giapponese. Non a caso Nicola II disse all’ammiraglio Livtinov: “lei in pochi giorni ha fatto con i suoi marinai più di quanto abbiano fatto tutti i miei diplomatici durante tutto il regno”.

Tuttavia la relazione dell’Ostachova, se pur fondata su materiale documentaristico di assoluta affidabilità, poteva dar credito a chi ascoltava che si trattasse di parole e concetti ammantati da un trasporto emotivo di parte tipico di chi guarda alla realtà dal proprio specifico punto di osservazione

Spettava all’ultimo relatore del convegno, Franz Riccobono, fare una collazione degli interventi stranieri e trarre le conclusioni. Senza alcuna esitazione Riccobono, cultore e studioso di storia locale, mette subito in chiaro che una scala di valori bisogna farla: alla cima di essa ci sono i russi, poi tutti gli altri. Riccobono fonda la sua dichiarazione sulla reazione della città di Messina nell’immediato dopo terremoto e negli anni immediatamente successivi. La popolazione superstite e i suoi rappresentanti si preoccuparono in primis di rendere la loro gratitudine ai marinai russi; fu a loro che il comune decise di costruire un monumento ad eterna riconoscenza (poi mai realizzato), fu a loro che nel 1911 la popolazione volle esprimere il suo ricordo, affidandolo alla nave Aurora giunta espressamente nel porto dello Stretto, fu per loro che fu deciso di far coniare una medaglia d’oro speciale. E soprattutto, e quello che forse più conta, fu ai russi che i messinesi, fin dall’inizio, legarono l’immagine dei salvatori.

Riccobono conclude il suo intervento chiedendo che venga ripreso il progetto del monumento nel centro della città dedicato ai marinai russi. C’è chi tenta di replicare: “un monumento per tutti”. Ma il politically correct non sempre va a braccetto con la storia e Riccobono insiste: “il monumento ai russi “. Noi “osservatori di parte” sorridiamo compiaciuti.

2 marzo, 2009

“Russianecho”
Ultimo aggiornamento Sabato 13 Agosto 2011 09:35
 
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