“I capi di stato che vanno a Johannesburg sono posti davanti ad una scelta: mettere a servizio la potenza dei loro nomi e delle loro nazioni per il raggiungimento di obiettivi chiari per un futuro migliore per tutti i popoli, o accontentarsi di documenti deboli e dalla vista corta che confermeranno l’opinione di quelli che dicono che la globalizzazione si sta movendo contro gli interessi dei poveri e del pianeta tutto”.

Mentre scriviamo sta per iniziare in Sud Africa il Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile. Fra i suoi protagonisti c’è ancora lui, Michail Sergevic Gorbaciov . Sue sono le parole con le quali abbiamo iniziato che fanno parte di un suo personale appello rivolto ai leaders mondiali per non far fallire il vertice.

"L'ex", si potrebbe dire, ricompare sullo scenario internazionale e, in verità, ogni volta che Gorbaciov in questi anni è apparso nei media occidentali, lo si è presentato come “l’ex”, ex presidente, ex segretario del Pcus, ex leader ……, insomma un ex protagonista. La filosofia mediale sembra essere stata: vediamo un po’ cosa ha da dire l’ex …… anche perché comunque può fare audience.In realtà da quando nel dicembre del 1991 si è congedato dal Cremlino, non ha mai smesso di fare il politico, nel senso migliore e letterale del termine, di occuparsi della vita della polis che per Michail Sergevic non è stata mai limitata alla sua nazione. In quest’ottica devono essere visti la nota Fondazione Gorbaciov http://www.gorby.ru/ (Fondazione internazionale non governativa di studi socio-economici e politici) e la meno nota Green Cross International http://www.greencrossinternational.net , qualcosa di più di un’associazione ambientalista fondata dopo il vertice sulla terra di Rio di dieci anni fa.

Tanto per fare un esempio, due anni fa, molto prima del fatidico undici settembre, Green Cross lanciava la campagna “Distruggi le armi chimiche”, indirizzata soprattutto alle uniche vere potenze mondiali in questo campo, la Russia con 40000 tonnellate di armi chimiche negli arsenali e gli USA con 25000. Esistono a tal proposito dei trattati internazionali che ne prevedono la completa distruzione entro il 2012, ma stentano a decollare a causa degli enormi costi economici (vedi la Russia) dell’operazione e delle scelte politiche contrarie (vedi gli Stati uniti). Ma c’è un’altra grande iniziativa nei cantieri gorbacioviani. Il “Forum mondiale per la cultura dell’interdipendenza” che a febbraio dovrebbe insediarsi proprio in Italia, a Bosco Marengo (Alessandria) . Accanto a Gorbaciov, come co-presidenti del forum dovrebbero esserci Bill Clinton e Cardoso, attuale presidente brasiliano. Un luogo di dibattito planetario e ricerca permanente.

Gorbaciov ha sempre cercato di dare ampio respiro alle sue attività e ci interessiamo di lui, non soltanto perché russo, ma perché scorgiamo nel suo fare una visione multipolare del mondo, in cui ogni popolo ha diritto ha trovarvi il suo posto e a contare. Noi appassionati di “cose” russe, vogliamo dar voce alla Russia come cifra di un mondo diverso, accanto ad altre cifre, grandi e piccole. Su “questo” Gorbaciov torneremo ancora.

 

Giuseppe Iannello


Link utili:

www.gorby.ru

www.greencrossinternational.net

www.greencrossitalia.it


www.greeencross.org.ru


www.johannesburgsummit.org

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