Indice articoli

DOBRYNJA NIKITIČ INCONTRA DUNAJ IVANOVIČ

Un giorno il valoroso bogatyr' Dobrynja Nikitič, mentre vagava per le steppe della Sacra Rus', trovò una tenda di nera tela, chiusa sul davanti da un lucchetto, sul quale stava scritto:

CHI NELLA TENDA ENTRERÀ MAI PIÙ VIVO NE USCIRÀ

Avvampò il cuore nel petto del guerriero e Dobrynja spezzò il lucchetto con un pugno. All'interno della tenda vi erano lunghe tavole imbandite. Còlto dall'ira Dobrynja non pensò neppure a mangiare quel ben di Dio. Gettò tutto a terra, spaccò i piatti e pestò le vivande. Infine, preso dal sonno, cadde addormentato.

La tenda apparteneva al bogatyr' Dunaj Ivanovič, il quale trovò Dobrynja addormentato in mezzo alle tavole rovesciate e distrutte. Dunaj infiammò di rabbia a quella vista, protese la lancia e per un attimo fu sul punto di trafiggere il giovane Dobrynja. Ma poi pensò che non era leale uccidere un avversario addormentato, quindi balzò sul cavallo di Dobrynja e svegliò l'eroe con l'asta della lancia.

Vestito solo di una bianca camicia e senza calzari, Dobrynja balzò in piedi, afferrò la sua clava e cominciò a parare i colpi dell'avversario. Dunaj a cavallo e Dobrynja a piedi, combatterono per tre giorni e tre notti, mentre il frastuono del combattimento si udiva come un temporale sulle steppe e la madre terra tremava sotto i loro piedi.

Avvertì quel fracasso il vecchio cosacco Il'ja di Murom, che sellò il suo cavallo e corse sulla vetta della montagna, dove trovò i due guerrieri che si battevano. Allora Il'ja afferrò Dobrynja col braccio destro e Dunaj col sinistro, dividendoli. - Oh, voi, possenti guerrieri! Perché mai vi battete e combattete?

Dunaj rispose: - Come posso non battermi e combattere? Avevo nella tenda tavole imbandite e cibi in bella mostra. E questo Dobrynja Nikitič ha versato a terra tutto e tutto con i piedi ha calpestato!

Dobrynja rispose: - Come posso non battermi e combattere? È lui, cane e brigante, che mise la falsa scritta: "Chi nella tenda entrerà, mai più vivo ne uscirà". Ed io uscire voglio e vivo uscire!

Allora Il'ja di Murom li esortò a domare il loro focoso cuore di guerrieri e diventare fratelli-di-croce. E così li placò e li calmò, ed essi cessarono di battersi e di combattere.

I tre eroi si recarono poia Kiev, dove Dunaj Ivanovič entrò al servizio del gran principe Vladimir, piccolo sole.

 

 

Joomla templates by a4joomla