Viaggio a San Pietroburgo e Mosca, 21-28 Maggio 2007

testo e fotografie di Thomas

Vi voglio raccontare anch’io qualcosa del mio viaggio in Russia e della mia Russia, cioè di quello che dopo tanti anni sono riuscito a realizzare.
Comincio col dire che la Russia è sempre stata nel mio cuore fin da quando ero bambino e il desiderio di vederla con i miei occhi c’è sempre stato in me, così lo scorso anno ho deciso che era il momento giusto per andarci!

 


Dopo molto penare per avere documenti e la certezza di partire, parto il 21 maggio 2007 per la prima tappa del viaggio che mi porta a San Pietroburgo. L’accoglienza non è certo delle migliori con due poliziotti che ci vengono a prendere direttamente sulla scaletta dell’aereo (avete presente Rocky quando arriva in Russia in Rocky IV ? uguale), tre quarti d’ora di attesa al controllo passaporti e un cielo plumbeo e la pioggia!
Anche la sera non è incoraggiante, con un compagno di viaggio che purtroppo viene scippato in metropolitana mentre stiamo facendo un giro per la città! Un freddo pazzesco con un vento che raggelava, ma la bellezza e la maestosità della città con l’Ammiragliato e quella piazza grandissima è impagabile, così mi rendo conto che tutto quello che consideravo grande devo considerarlo terribilmente piccolo a confronto di quello che vedrò qui!

All’arrivo in albergo dopo la registrazione dei documenti e la consegna dei passaporti (è sempre meglio lasciarli alla reception per evitare rischi inutili) una cosa che mi colpisce è la grandezza di tutto, dalle sale enormi alla sala ristorante e colazioni e alla sera c’era sempre un gruppo che suonava e una pista da ballo per poter ballare dopo la cena. Poi a ogni piano c’era un piccolo negozio dove poter acquistare souvenir (a prezzi molto convenienti) e un ufficio postale all’ultimo piano dove poter acquistare cartoline e francobolli e poter spedire la corrispondenza! Non ho viaggiato moltissimo in giro per il mondo ma questa era la prima volta che vedevo alberghi di questo tipo e con tali e tanti servizi e dovunque c’erano ragazze e signore sempre molto gentili e cortesi che riuscivano a metterti sempre a tuo agio.

Altra cosa che si nota subito all’arrivo in città è la forte presenza di militari per le strade, soprattutto giovani perché San Pietroburgo è sede di numerose scuole militari e quindi vedere ragazzi in divisa è molto frequente, ma non è mai una presenza inquietante, anzi, direi piuttosto rassicurante che ti fa sentire protetto! E poi non dimenticate che S. Pietroburgo è soprattutto la città del Presidente Putin e quindi ci tiene molto all’ordine nella sua città!

 

I giorni successivi visitiamo San Pietroburgo e tutti i monumenti e le cose importanti da vedere, dall’ Ermitage al Museo di arte russa al cimitero vicino proprio al nostro albergo dove sono sepolti molti personaggi famosi russi a cominciare da Pushkin e Dostojevski! Ma la cosa che colpisce di più la percepisco durante il giro in battello che facciamo per i canali di San Pietroburgo e la Neva!
In certi punti, quando siamo sulla Neva, sembra di trovarsi in mezzo al mare e non a un fiume perchè non si riesce a vedere l’altra riva (in alcuni punti è larga anche 1,5 km), ed è affascinante anche passare sotto ai ponti che sono tutti uno diverso dall’altro e tutti bellissimi! Allora, dopo aver attraversato tantissimi canali, realizzi il perché la città è soprannominata la “Venezia del Nord” e riesci a farti quasi un’idea della grandezza che ha questa città che, pur avendo 4,5 milioni di abitanti, non ha tutto l’affollamento che hanno le nostre grandi città! E’ molto a misura d’uomo con dei grandissimi viali (Prospettiva Nevskj in testa a tutti) e dei parchi infiniti e grandissimi dove ci si perde con la vista e tutti tenuti benissimo con i fiori e il verde molto curati, da qualunque parte tu vada non mancano mai le zone con molto verde dove ci si può rilassare e camminare o correre anche!

 

Da vedere anche la fortezza di S. Pietro e Paolo (con la chiesa dove sono sepolti tutti gli zar della Russia), dalla forma esagonale caratteristica e particolare e dall’imponenza veramente impressionante. L’ultimo giorno visitiamo anche Pushkin, cittadina a 30 km da S. Pietroburgo dove l’attrattiva è certamente il palazzo di Caterina che per certi versi assomiglia al castello di Schoenbrunn a Vienna ma è di una bellezza indescrivibile con tutte le sue ricchezze e decorazioni e i suoi larghi spazi all’esterno con addirittura un lago al suo interno e poi giardini, stagni, palazzi esterni dove Caterina soggiornava e riceveva gli ospiti durante l’estate. Non penso di aver visto mai prima di quel momento un qualcosa di simile, davvero valeva la pena di vederlo!

 

 

Poi al pomeriggio rimaniamo invischiati in una grande festa in maschera che occupa una gran parte della città per l’anniversario di fondazione della città , è stato bellissimo vederla tutta addobbata con bandiere raffiguranti lo stemma della città e le strade piene di gente vestita in maschera che festeggiava allegramente. Quello che mi ha colpito di San Pietroburgo oltre alle ovvie e spettacolari bellezze (Ermitage in testa sia chiaro) è stata la bassa età media delle persone che si vedono in giro: praticamente non ho visto quasi nessuna persona anziana in nessuna parte della città, al massimo ho visto persone che avranno avuto 50/55 anni, le persone più anziane sembrava che non esistessero!

Al pomeriggio arriviamo alla stazione “Moskva”, che è una delle stazioni di San Pietroburgo e ci spiegano che qui le stazioni prendono il nome della destinazione dei treni, cioè qui puoi trovare solo i treni che partono per Mosca. Qui prima di partire, oltre a notare la solita grandezza di tutto e la presenza di numerosissimi negozi, c’è il tempo di notare due cose: la prima è l’assuluta indecenza dei servizi igienici che penso siano un vecchio retaggio dell’ex-regime sovietico (per altro a pagamento!) e la seconda è il livello di pulizia che c’è in tutta la stazione, secondo me all’assurdo si potrebbe anche mangiare per terra da tanto è pulito, non si fa in tempo a gettare una carta per terra che subito un inserviente della stazione si attiva per raccoglierla! Questo è un dettaglio che potrebbe stupire la maggioranza degli italiani che viaggiano in Russia, cioè il loro livello di educazione civica e di rispetto verso gli altri è una cosa sicuramente da imparare!
Il viaggio in treno verso Mosca dura circa 5 ore e non è sicuramente una passeggiata perché anche lì la decenza dei servizi igienici è un optional, comunque i posti sono molto comodi e lo spettacolo del paesaggio che si osserva dai finestrini è molto bello, con le isbe di legno con dei piccoli appezzamenti di terra e gli sconfinati boschi della pianura russa che ci accompagnano dolcemente verso la capitale. Certo ci si domanda come facciano a sopravvivere in quei villaggi così piccoli e sperduti e così distanti dalla civiltà delle grandi città, ma forse è proprio in quei villaggi che si trova il cuore della Russia e la forza e la determinazione che ha la gente di questo paese, penso tra di me che è stato un vero peccato non averne potuto visitare uno!

Arriviamo a Mosca verso le 21.30 e ci accompagnano direttamente in albergo. Sulla strada per l’albergo resto spiazzato di fronte alla grandezza delle strade della capitale: ci sono sette o otto corsie per ogni senso di marcia nelle strade più grandi e sembrano delle enormi autostrade pur essendo solo delle strade di servizio cittadine! L’albergo si trova nel quartiere dove abitano i cosmonauti russi e non a caso si chiama Cosmos, sembra una fortezza da quanto è grande e si resta stupiti subito quando si entra: 1200 camere, 5 ristoranti, 3 banche, casinò, night club, negozi di abbigliamento e souvenir da ogni parte: serve altro? Mai visto niente di simile! Penso sia uno dei più grandi in Europa, forse il più grande ma qui a Mosca ce ne sono parecchi che superano le 600 camere! Pensate che anche se ci sono 2 ascensori vi sembrerà un’impresa solo arrivare nella vostra camera e riuscire a trovarla prima!
L’albergo si affaccia proprio davanti al monumento ai cosmonauti (un grande razzo con la scia che si avvicina al cielo) e al parco dove si tiene l’Exhibition Centre, cioè la più grande fiera di tutti i paesi ex-Unione Sovietica, e che è di dimensioni quasi spropositate. All’entrata trovate dei grandi monumenti con una grande statua di Lenin e poi complessi architettonici e grandi padiglioni che vi farebbero pensare di essere dentro un complesso museale, ed invece è un parco con tanto verde e stradoni immensi dove camminare, grandi stagni con statue grandiose, panchine e gente che vende ogni genere di leccornia e perfino un piccolo luna park, ma la sensazione di libertà e di tranquillità che si respira lì dentro è qualcosa che poche volte ho provato nella mia vita! Ti sembra quasi di essere proiettato in un altro mondo e puoi fare quello che vuoi se rispetti gli altri che usano e usufruiscono come te di quella bellezza e non c’è nessuno che esagera con gli atteggiamenti, anche qui come altrove!

In quei giorni c’è un caldo soffocante a Mosca e neanche i russi sembrano abituati a questa insolita situazione climatica, la temperatura è costantemente sopra i 30 gradi e diventa difficile e talvolta faticoso visitare la città anche perché il traffico di Mosca è qualcosa che non si può nemmeno immaginare. Tutte le corsie di quelle grandi strade sono occupate e non ci sono paragoni con niente di simile in Italia, si stima che tutti i giorni almeno 7/8 milioni di persone entrino a Mosca per lavoro con mezzi propri e questo vi da l’idea di che traffico ci sia! Il grande raccordo che gira intorno alla città è lungo circa 80 km e comincia a circa 50 km dal centro di Mosca quindi raggiungere tutti i giorni la città per il lavoro deve considerarsi come un’impresa quasi epica! Per questo moltissime persone arrivano fino al confine della città e da lì prendono la metropolitana per arrivare in centro che è anche il mezzo più sicuro e veloce!

Un capitolo a parte certamente è da dedicare alla metropolitana che è un qualcosa di unico. Ogni stazione è diversa dalle altre e decorata in maniera differente: alcune con statue, altre con dipinti, altre con affreschi, con stili anche diversi ma tutte bellissime e molto spaziose! Alcune sono anche su strati diversi e ci sono alcuni punti in cui si può cambiare tragitto e percorso tre volte, cioè una stazione interseca tre percorsi diversi quindi vi può capitare di fare anche 3 rampe di scale mobili in una stessa stazione: vi sembrerà di scendere fino al centro della terra da quanto si va in profondità!
Mosca ha 12 linee di metropolitana che attraversano la città da nord a sud e da est a ovest e una linea circolare che tocca quasi tutte le altre linee che la attraversa in modo circolare appunto! Due altre linee sono in costruzione.

Nei 3 giorni successivi visitiamo i monumenti più importanti di Mosca a cominciare dal monastero Novodevicij dove nel cimitero sono sepolti tutti i capi di stato russi e dell’Unione Sovietica e molti altri personaggi famosi! Tutto è spettacolare, anche se il grande caldo si fa sentire e quindi rende tutte le visite molto faticose anche se si viene sempre ripagati dal sacrificio!
Il massimo lo raggiungo quando arriviamo sulla Piazza Rossa e poi visitiamo il Cremlino con tutti i suoi grandi edifici: è molto difficile descrivere cosa si prova quando ti si apre davanti quello scenario spettacolare e vieni quasi schiacciato dall’enormità e dalla grandiosità di quella piazza, per qualche attimo si ha quasi una sensazione di onnipotenza e di essere padroni di qualche cosa più grande di noi stessi. Per me è stato un momento indimenticabile, qualcosa di impagabile: la realizzazione di un sogno, di un grande viaggio iniziato tanti anni fa che li si concludeva!
Ci sono due curiosità da sapere sul Cremlino e la Piazza Rossa. La prima è che quando ci sono visite di funzionari importanti o visite diplomatiche e l’arrivo di Putin viene chiuso qualsiasi tipo di accesso alla Piazza Rossa senza che nessuno venga avvisato prima (tranne i poliziotti ovviamente) per evitare qualsiasi tipo di attacco terroristico. La seconda riguarda il mausoleo di Lenin (che si affaccia sulla Piazza Rossa) il quale può essere visitato solo 3 giorni a settimana in particolari orari e condizioni: religioso silenzio, no camera o macchina fotografica e rigorosamente in fila, pena l’arresto!

Quello che mi ha colpito poi è stata la visita a Sergiev Posad dove si trova il centro dell’ortodossia russa con conventi, chiese e tutto il resto del corollario di quello che riguarda un grande centro religioso, con le cupole delle chiese dai colori sgargianti e le bellissime icone all’interno!
Anche il portico d’ingresso con tutti gli affreschi riguardanti la vita di San Sergio è davvero bello e particolare! Poi conservo un bel ricordo di tante anziane signore e anche uomini che molto dignitosamente vendevano fuori dell’ingresso del centro i loro manufatti ai turisti e si potevano comprare i classici oggetti dell’artigianato russo a un prezzo abbastanza conveniente! Andavano a vendere quasi tutti i giorni le loro mercanzie per portare a casa qualche soldo perché in quel paese a 2 ore da Mosca la vita è veramente difficile con il lavoro che scarseggia e le opportunità che sono veramente poche!

Ecco, quello che mi è rimasto davvero impresso di questo paese sono le enormi differenze economiche tra le città grandi e i piccoli centri delle province: si va da una grande ricchezza molto evidente e anche esibita a una grande povertà e situazioni veramente difficili! Ho capito perché le nostre accompagnatrici ci hanno detto che è proprio nei piccoli centri e paesini che si trova il cuore della Russia! Ma sono tornato da questo viaggio arricchito sia sotto il profilo umano, culturale e anche caratteriale: una persona profondamente diversa rispetto a quella che è partita!
Consiglio a tutti quelli che anche solo dovessero avere una minima opportunità di viaggiare in Russia di non lasciarsela sfuggire: troverete un paese straordinario, profondamente diverso da quelli che siete abituati a conoscere e persone di grande dignità e umanità! Ricordo ancora che piangevo quando l’aereo mi riportava in Italia e vedevo sotto di me Mosca che spariva e tutta quella infinita distesa di boschi e campi della pianura russa, e giuravo a me stesso che quello era il primo passo e sarei sicuramente ritornato!
E’ quasi impensabile di non ritornare (magari in inverno) almeno un’altra volta nella vita in questo fantastico paese!
Un grande ciao da Thomas!

P.s.: ricordatevi di controllare tutti i vostri documenti e prima di tutti il visto d’ingresso per la permanenza in Russia per evitare spiacevoli inconvenienti!

 

 

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