A CENTO ANNI DALLA MORTE DI TOLSTOJ

Due nuove opere pubblicate in Sicilia

Il sette novembre ricorreranno cento anni esatti dalla scomparsa del grande scrittore russo. La Casa editrice Pungitopo ha già pubblicato nel corso di quest'anno La religione del progresso e i falsi fondamenti dell'istruzione, scritto da Tolstoj nel 1862 ed ha in corso di stampa il saggio critico di Konstantin Leont'ev I romanzi del conte L. N. Tolstoj. Analisi, stile e atmosfera del 1890. Entrambe le opere sono state tradotte e curate da Giuseppe Iannello.

La prima delle opere è già stata presentata su questo sito (qui). La seconda, I romanzi del conte L. N. Tolstoj, è un'opera di critica letteraria sui romanzi Guerra e Pace e Anna Karenina, ma tocca altre opere di Tolstoj e cita a confronto molti altri scrittori. E' stata definita da D. Mirskij (autore di una nota Storia della letteratura russa) “il capolavoro della critica russa” “perché, solo fra tutti i suoi contemporanei, Leont'ev fu capace di sviscerare l'essenza dell'arte letteraria prescindendo dal messaggio dell'autore”.

Giudizio quanto mai significativo, tenendo conto anche della straordinaria originalità di pensiero dell'autore che però in vita non gli portò fortuna. La sua opera saggistica, filosofica e letteraria passò infatti inosservata al grande pubblico. Leont'ev nuotò sempre controcorrente; ultraconservatore secondo la dicotomia progressista/reazionario, è stato definito in seguito un “fenomeno non riconosciuto”. L'opera non risulta essere stata mai tradotta in italiano e, scritta poco prima della morte (avvenuta nel 1891), rappresenta una “sorta di canto del cigno, di testamento letterario rivolto alle generazioni successive degli scrittori russi, per i quali sarebbe dovuto diventare un libro insostituibile”.

Editrice Pungitopo

www.pungitopo.com

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