A Messina dal 10 al 22 marzo

Quaranta icone di rara bellezza, opera di una mano italiana formatasi alla scuola russa. L'iconografa Lia Galdiolo ha fatto di Andrej Rublëv il suo maestro e guida, da quando, nel 1981, scoprì per la prima volta cos'è un'icona grazie ad un seminario di padre Egon Sendler che, nell'insegnare i primi rudimenti della teoria e della pratica iconografica, le trasmise la priorità e l'assoluta imprescindibilità della scuola russa.

Da allora Lia Galdiolo si è dedicata anima e corpo alla “scrittura” del Divino, producendo icone che hanno fatto rapidamente e silenziosamente il giro del mondo, incantando dal punto di vista artistico ma soprattutto suscitando contemplazione e doni dello Spirito. Tuttavia “nessuna di loro è opera mia - afferma senza mezzi termini l'iconografa - io sono solo uno strumento che cerca di adempiere al ministero alla quale Dio mi ha chiamata senza averne alcun merito”.

 

 

I dettagli della mostra

Messina, 10 - 22 marzo 2015

Biblioteca provinciale dei Cappuccini
Viale Regina Mrgherita n.25

 

 

Esposizione

ICONE DEL XX E XXI SECOLO
LA SCUOLA RUSSA



Inaugurazione il 10 marzo alle ore 17.30

interverranno Luisa Galdiolo (iconografa), Cristina Busiri Vici Jatta (iconografa)

 

Organizzazione: Associazione culturale "Messina-Russia" in collaborazione con l'Associazione "Intervolumina" e la Biblioteca Provinciale dei Frati Minori Cappuccini

Ingresso libero

Orario:

da lunedì a venerdì: 9.00 - 12.00; 16.00-18.30;
sabato e domenica: 9.00 - 13.00; 17.00 - 20.00

Info:

Tel. : +39 329 3461208 - 090 57320711
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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