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Vasilisa la bella - 2 [torna indietro] |
Passarono alcuni anni. Vasilisa crebbe e divenne una ragazza in età da marito. Tutti i giovanotti del paese volevano fidanzarsi con lei, mentre le figlie della matrigna non le guardava nessuno. La matrigna divenne più rabbiosa di prima ed a tutti gli aspiranti fidanzati diceva:" Non darò mai in moglie la minore, prima delle figlie maggiori!" E, dopo averli accompagnato fuori di casa, si sfogava con cattiverie contro Vasilisa, picchiandola.

Ed ecco che una volta il mercante papa' di Vasilisa dovette partire per un paese lontano e mancò da casa per molto tempo. La moglie si trasferì in un'altra casa, proprio vicino ad un fitto bosco. In una radura nel bosco, c'era una casetta, dove viveva la Baba Jaga. Dopo il trasloco nella nuova casa, la matrigna mandava sempre Vasilisa nel bosco, con mille pretesti, ma Vasilisa tornava sempre sana e salva: la bambola infatti, le insegnava la strada da percorrere, così che non si avvicinava mai alla casa della Baba Jaga.
Arrivò l'autunno. La matrigna assegnò alle tre ragazze dei lavori da fare la sera: ad una disse di fare dei merletti, all'altra di sferruzzare delle calze ed a Vasilisa di filare, e tutte dovevano portare a termine i loro compiti! Poi spense tutte le luci della casa e lasciò solo una candela là dove lavoravano le ragazze ed andò a dormire. Le ragazze si misero al lavoro: per ordine della madre, una delle ragazze ,come per caso, spense la candela. "E ora che facciamo?" - dissero le ragazze-" In tutta la casa non c'è luce ed il nostro lavoro non è terminato. Bisogna andare dalla Baba Jaga per chiederle del fuoco!". La prima, che lavorava ai merletti, disse:" Io non ne ho bisgno: le spille mi fanno luce." La seconda, che faceva le calze, aggiunse:" Io non ci vado, i ferri da calza mi fanno luce." Così le due sorelle mandarano Vasilisa, dicendole:" Devi andare tu dalla Baba Jaga, per farti dare un fuoco, un lume, vai subito!". Vasilisa andò nel ripostiglio, mise davanti alla bambola la cena che aveva preparato e disse" dai, bambolina, mangia e ascolta il mio guaio. Mi mandano a prendere il fuoco dalla Baba Jaga e la Baba Jaga mi mangerà!" La bambolina mangiò, i suoi occhi scintillarono come due candeline. <<Non aver paura, Vasilisuska!> disse. «Va' dove ti mandano, solo che devi tenermi sempre con te. Con me vicina non ti succedera niente dalla Baba Jaga.» Vasilisa si vestì, mise la bambolina in una tasca e, fattasi il segno della croce, entro nel bosco profondo.
Cammina e trema. A un tratto galoppa vicino a lei un cavaliere:è tutto vestito di bianco, il suo cavallo è bianco, le redini sono bianche. In cielo cominciava ad albeggiare. Vasilisa cammina oltre, a le passa accanto un altro cavaliere: questo tutto rosso, vestito di rosso, su un cavallo rosso:. stava sorgendo il sole...