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Grande
successo dello stand russo a Bolzano. LA FIERA DELLE LINGUEdi
Tatiana
Charnina |
Dal 17 al 19 marzo, presso il Centro Congressi dell’Hotel Sheraton, si è tenuta a Bolzano la "Fiera delle Lingue". E’ stato creato un ambiente interetnico e plurilinguistico, che rispecchia la società attuale suddiviso in vari settori espositivi dalle caratteristiche differenti, rappresentanti la società attuale e le sue anime multiculturali ed interetniche. Sono stati allestiti stand di ambientazione culturale di vari Paesi europei, anche di nuovo ingresso, e di Paesi extraeuropei; ci sono stati rappresentazioni teatrali, musicali e multimediali, con la proiezione anche di film in lingua originale, incontri con autori di chiara fama (l’austriaco Norbert Gstrein, la poetessa americana Rebecca Seiferle, ed uno fra i maggiori scrittori scozzesi contemporanei, il pittore e artista a tutto tondo, Alasdair Gray), conferenze di interesse letterario e didattico con esperti nazionali e stranieri. Per gli studenti in particolare sono stati ideati stimolanti workshop interattivi e postazioni informatiche a loro dedicate; si va dall’artigianato in lingua tedesca e ladina, a quelli di animazione teatrale in lingua inglese e francese, a quelli di danza in lingua spagnola, o dedicati alle canzoni e ballate inglesi, di calligrafia cinese e di lingua e calligrafia arabe e laboratorio di lingua russa e una importante conferenza “I giovani post sovietici tra cultura e letteratura” condotta da Gian Piero Piretto dell’Università di Roma. Completa il quadro l’esposizione delle ultime novità editoriali nel campo dell’insegnamento e dell’apprendimento linguistico, con particolare accento sui materiali multimediali, da parte delle maggiori case editrici nazionali ed internazionali e dei loro consulenti scientifici. La “Fiera delle lingue” è stata ideata congiuntamente dall’Istituto pedagogico italiano e dall’Ufficio bilinguismo e lingue straniere con la compartecipazione della Sovrintendenza scolastica e della Formazione professionale, e realizzato in collaborazione con Istituti culturali esteri ed agenzie educative locali ed il sostegno finanziario del Fondo Sociale Europeo e della Fondazione Cassa di Risparmio. Obiettivo di questa tre giorni linguistica, hanno spiegato gli organizzatori, "è quello di potenziare l’apprendimento e l’acquisizione di abilità linguistiche di base e trasversali secondo lo spirito ispiratore delle direttive dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa, per i quali è prioritario conoscere almeno due lingue straniere oltre la propria lingua madre". Tra i Paesi rappresentati c’era l’Ungheria, ammessa di recente a far parte della UE e un particolare riguardo ì stato dedicato alla lingua e cultura della Russia alla quale è stato dedicato uno stand che ha attirato la presenza di numerosissimi visitatori. Lo stando è stato curato da Bianca Marabini Zoeggler, presidentessa dell’associazione culturale Rus’ nota a livello nazionale per le numerose pubblicazioni e iniziative per promuovere la conoscenza della cultura russa in Italia. Ricordiamo la pubblicazione dei volumi in tre lingue dell’associazione Rus, La Colonia russa a Merano, Ljubov Tostojeska e Musica in esilio, e le numerose serate culturali organizzate presso il Centro Trevi di Bolzano. In questo contesto notevole interesse ha suscitato l’annuncio della 18 Conferenza “La Lingua e la Cultura”, dell’Università di Tomsk che si terrà alla fine del prossimo mese di aprile. Un parallelo, a questo riguardo, è stato fatto tra le città di Bolzano in Italia e di Tomsk in Russia, ambedue al confine tra due lingue e due culture, Bolzano tra quella italiana e germanica e Tomsk tra quella russa-occidentale e il mondo asiatico. Come ha riportato infatti la Prof. Svetlana Gural Preside della Facoltà di Lingue Internazionali Università di Tomsk (Russia): “La tradizionale Conferenza Internazionale “La lingua e la Cultura” dell’Università di Tomsk, si svolge da diciassette anni. Il successo di questo evento che si svolgerà presso l’Università di Tomsk il 14-20 Aprile 2005, è che esso non solo attira esperiti di filologia, pedagogia, psicologia, ecologia, e fisica delle Università della Russia e del tutto il mondo, ma anche che accende la discussione su molti temi come, la costruzione di una mappa delle lingue del mondo, la storia delle lingue indoeuropee e filologia classica, le questioni relative alla glottologia teorica e pratica delle lingue..E’ importante sottolineare che la cultura della Russia unisce e comprende in se la cultura dell’occidente e dell’oriente. La Russia si trova in mezzo a questi due mondi e quindi sintetizza la concezione orientale e occidentale del mondo, e ciò ha avuto grande influenza sul processo di insegnamento e sullo studio delle lingue.”
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