Una nostra nuova amica, Ljuda Korotkova,
appassionata fotografa, ci ha voluto fare un regalo: uno splendido servizio alla scoperta
della provincia russa, una provincia immensa e sconosciuta ai più. Il viaggio insieme a
Ljuda inizia dalla gente comune, con una serie di ritratti che vi proponiamo con grande
piacere, insieme alla presentazione delle sue fotografie che lei stessa ha scritto per
noi.
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Distinguere uno straniero a Mosca da
un russo, è facile, così come risulta semplice riconoscere un provinciale russo che si
trovi nella capitale da un moscovita. Nell'espressione dell'autentico provinciale,
proveniente da posti tipo i dintorni di Jaroslavl o Novgorod, immancabilmente si
presentano elementi quali ingenuità, stupore e una certa insicurezza di sé, che talvolta
tenta di celare ostentando maniere rudi, baldanza o persino sfacciataggine. Il suo
sguardo, che esprime calore e bontà interiore, spesso riflette anche una scaltra
mente di campagna quando, come dicono in Russia, sa il fatto suo, con una tale malizia
negli occhi...: " Certo, siamo dei provinciali e non lo neghiamo, ma conosciamo il
nostro valore e non lasceremo che qualcuno ci abbindoli". Ma più spesso in quelle
espressioni vi si scorge franchezza e semplicità a volte frenata da timore e diffidenza.
Il provinciale è immancabilmente diffidente, come se si trovasse di continuo nello stato
d'animo della sentinella al posto di guardia, in tensione per l'attesa di una qualche
improvvisa insidia. Ecco che in ogni straniero questo provinciale vede una spia e se
questo forestiero è per di più un giornalista o un militare di professione, allora non
ci sono dubbi in merito. " E' di sicuro una spia, altrimenti non mi avrebbe
contattato per conoscermi, non si sarebbe interessato a me".
Ma se questa fiducia del provinciale si
riesce a conquistarla, allora diventa sconfinata e senza riserve. Una volta che ha
superato la sua diffidenza, il russo si fida ormai in tutto e per tutto. Il suo animo,
come dicono in Russia, si rivela proprio come una terra vergine dissodata e non è poi
difficile nemmeno fargli del male male a questo punto, diventa semplice perfino
offenderlo. Praticamente è ora come nudo, indifeso di fronte alla slealtà umana. E' per
questo che conviene avvicinarsi al provinciale russo con particolare tenerezza e
attenzione.
Tutte queste mie riflessioni ho cercato di
rappresentarle in queste fotografie di "provinciali" russi.