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IL MONDO DI LENA
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Riguardo
allincontro non erano stati presi accordi preventivi. Ci siamo presentati senza
preavviso a unora qualunque di un giorno qualunque. E venuta ad aprire una
donna anziana, niente domande superflue del tipo Chi siete? o Cosa vi
serve?. In questa casa, in questo villaggio nessuno si stupisce più
dellinteresse e dellattenzione che il mondo esterno, il nostro
mondo (quello che si trova oltre i confini di questo appartamento, di questo paesino) manifesta nei confronti di Elena
Mockaeva, che per lappunto abita nel villaggio di Kremenki, circondario di Diveevo, regione di Niznij Novgorod, Russia...
Lena è portatrice di handicap sin dallinfanzia, ormai son più di
venticinque anni che vive senza avere la possibilità di deambulare. Fino ai dieci anni
riusciva ancora a muoversi in casa, anche se con grande fatica. Dopodichè...
Mi sono sempre chiesta cosa spinga persone in salute
e piene di energia ad accostarsi a
una donna ancor giovane ma penalizzata fisicamente, priva delle più
elementari possibilità di una vita normale. La curiosità, daccordo, il
desiderio di rendersi utili, lumana compassione... forse tutte queste cose assieme. Fortunatamente, listinto di aiutare i più deboli è
radicato in profondità dentro lanimo umano. Spesso però è arduo concretizzare tale impulso, la maggior parte
di noi non ha energie sufficienti : a volte non ci bastano le forze neppure per noi
stessi, per i nostri cari! Ed è perciò che ci imbarazza venire in contatto con chi vive male, anzi malissimo. E vive male non perchè chissà dove e chissà quando abbia fatto
qualcosa di riprovevole e adesso debba
pagarne lo scotto. No. Vive male semplicemente perché è nato così, e il prosieguo del
vivere non ha fatto che aggravare i suoi
problemi e peggiorarne la situazione...
Con pensieri del genere sono entrata nella casa di questa giovane donna,
provando un interesse autentico nei suoi riguardi ma al
tempo stesso temendo di sentirmi a disagio con lei...
Allatto pratico, lincontro
non si è poi rivelato né triste né penoso: semmai, illuminante. Ho conosciuto una donna simpatica, pettinata con cura, dallo sguardo tranquillo e dal sorriso dolce, visibilmente contenta che le si
fosse fatta visita, quasi se lo aspettasse... Molti fili ormai la legano al mondo circostante, molte attività di cui lei
è pienamente compartecipe. In tal modo Lena ha potuto ritrovarsi nel nostro
mondo e il nostro mondo adesso la accoglie, interagisce con lei.
Bisogna dire infatti che, sin dalla più tenera età, Lena dipinge: e dipinge bene, dimostra talento e originalità.
Certo, non ha studiato in scuole darte, non ha
magari troppo approfondito la tecnica: ma è in compenso assai interessante il
mondo interiore dellartista, il modo particolare
che lei ha di guardare alla vita. Quando vedi davanti a te una giovane donna che
solo a prezzo di un immensa fatica riesce a tenere fra le dita il pennello, la
matita o la penna... beh, poi nei suoi quadri cogli qualcosa di diverso, di nuovo. Sarà
pur sempre il nostro mondo, certo: però visto
da unaltra angolazione, a noi ignota...
Cinque anni fa Lena ha cominciato anche a scrivere versi. Grazie allaiuto di
un mecenate di Sarovo che ha voluto peraltro rimanere nellanonimato, è uscita la
prima edizione delle sue poesie. Certo, la
tiratura non è stata altissima, ma per le persone che son vicine a Lena, per i suoi
compaesani sè trattato di un evento di
grande significato.
I versi che compone sono luminosi, semplici e profondi al tempo stesso, struggenti
e delicati. I poeti che Lena predilige sono quelli delletà argentea: Gumilev,
Mandelstam, Pasternak. Su uno scaffale della sua libreria ho visto ledizione
in quattro volumi delle poesie di Marina Cvetaeva: anchessa è fra i suoi
prediletti. Con Lena abbiam parlato dei poeti e degli artisti, di quelli contemporanei e
dei meno recenti.
Devo essere sincera: ho comunicato con lei assai agevolmente, col più grande interesse ma senza alcun sforzo,
senza dover combattere con me stessa. Lena lo ha detto chiaramente - è abituata
alla sua condizione, al suo malessere permanente e alla possibilità che le cose possano peggiorare. Ma questa non è la cosa fondamentale
della sua vita. Naturalmente ha parlato della
sua patologia, a viso aperto, rispondendo alle mie domande in merito. Ma ha chiesto
espressamente di non scriverne: Non è questo che desidero, non ho bisogno di
commiserazione. Non si trattava di una posa, di una recita: era unesigenza
autentica. Semplicemente, Lena vorrebbe
vivere con gli altri in condizioni di parità...
Come già sottolineato, negli ultimi anni lesistenza di questa donna è profondamente mutata. La gente
ha imparato a non mostrargli soltanto pietà, bensì ad aiutarla nel suo lavoro artistico.
Nellesposizione dei quadri alla mostra degli invalidi della regione di Niznij
Novgorod le sue opere hanno avuto un posto di
rilievo. A Lena sono stati conferiti dei premi. Per la seconda volta nella sua vita ha
compiuto un viaggio nel nostro mondo, per lappunto a Niznij Novgorod (la
prima volta vi era andata da bambina, per
recarsi in un ospedale). Molte sono state le emozioni, a Niznij, molte le conoscenze che
ha fatto.
Ora i suoi lavori partecipano al concorso nazionale per portatori di handicap che si tiene a Perm. Noi ci auguriamo che
anche là Lena venga notata.
Le ho chiesto di poter vedere i suoi quadri, desideravo fotografarli. Tutti i
quadri saranno in mostra a Diveevo, nella locale biblioteca civica. Se ci va, li potrà
fotografare , così mi ha risposto.
Mentre conversavo con lei, sentivo crescere in me la gratitudine verso quelle
persone che avevan trovato le forze, i mezzi e il tempo per aiutare questa pittrice,
questa poetessa, questa persona a vivere e a creare. Uno sè preoccupato delle
cornici, un altro ha trovato il locale, vi ha sistemato i quadri e poi li ha tolti a
mostra ultimata; un terzo ha stampato le sue poesie, ne ha curato la pubblicazione...
Sì, davvero dobbiamo prender coscienza del fatto che nel nostro mondo vivono anche i
portatori di handicap, persone che magari sono impedite a muoversi ma non per questo
perdono interesse alla vita, persone che della vita sperimentano anche le gioie: e
vorrebbero condividerle con noi...
Certo, i problemi esistono e sono ben più grandi di quanto ci si possa immaginare.
Essere invalidi in un paese afflitto
dallindigenza, dove anche i cosiddetti sani spesso non riescono a vivere
decorosamente, è duro, terribilmente duro.
Lena riceve un sussidio di milleduecento rubli, la madre ha una pensione di poco
più alta: così non si vive certo nellagiatezza. Ad un certo punto Lena mi ha detto: Abbiamo soldi a
sufficienza. Poi però si è corretta ed ha aggiunto: A sufficienza per
mangiare. Non facciamo la fame, ecco.
Milleduecento rubli: con questa cifra vive un portatore dhandicap nella
Russia odierna. E scrive poesie luminose. E dipinge quadri caldi, pieni d amore per
la vita. E regala dolci, calmi sorrisi, non si lamenta praticamente di nulla e parla con
affetto delle cose che le sono care, delle sue passioni. Conosco poco i poeti
contemporanei, non so dove procurarmeli. Poco tempo fa ho letto casualmente i versi di
alcuni poeti dei paesi baltici: mi sono piaciuti, cercherò di trovarne altri... E così
lei dice che in Europa lAchmatova è più conosciuta della Cvetaeva! Forse dipende
dal fatto che tradurre la Cvetaeva è più difficile... La religione? Beh, io penso che in
fondo ogni uomo sia religioso. Altro discorso è osservare le regole della religione,
accettarne i dogmi: questo è più complicato, non
ci riesco molto. Però cè la fede... Dio è nellanima, nella mia anima trovo
Dio.
Sulla via del ritorno ci siamo fermati alla biblioteca civica di Diveevo: le
persone che vi lavorano stavano giusto allestendo lesposizione delle opere di Lena,
appendevano i quadri facendo attenzione a non
danneggiarli. La mostra si inaugurerà fra non molto... Una signora non più giovanissima
sè fermata davanti ad un quadro e come pensando ad alta voce ha detto:
Guardate come è caldo! Un po come star seduti vicino alla stufa e goderne il
tepore.... Ma siamo anche un po preoccupati ha aggiunto
unaltra. Si riusciranno a vendere? Come si sa, Diveevo non è propriamente un
centro di cultura. Forse bisognerebbe organizzare il tutto in un luogo diverso, magari
dove la gente sia più ricca, più
interessata allarte... Per esempio a Niznij, se non addirittura a Mosca.
Noi auspichiamo che tutto ciò si realizzi per
davvero, che i lavori di Lena sia i
quadri che le poesie - possano sul serio raggiungere le maggiori città della vasta
Russia.
Con laiuto di Dio...
traduzione
di Gianni Piovano.