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La Berlusconite di Silvio Berlusconi - dall'Izvestia dell'1.4.2004. |
(versione originale in cirillico)
Il documento prevedeva significative facilitazioni fiscali per le squadre sul lorlo
della bancarotta. Tuttavia il capo del governo, che è unaccumulatore di
incarichi nonché proprietario del Milan( le azioni del club hanno un
alta quotazione in borsa) ha ottenuto che il suo Consiglio dei ministri dichiarasse
limpossibilità di sostenere finanziariamente i bancarottieri.
Berlusconi è ritenuto un convinto avversario del progetto: per lo stato non ci sono le
condizioni per mettere soldi nel calcio. Gli oppositori politici accusano il premier di
aspirare a distruggere i forti concorrenti
del Milan: secondo le valutazioni della Federazione Italiana Gioco Calcio,
dopo il rifiuto del governo, il sessanta per cento dei club del Paese rischiano la
bancarotta.
Una volta ancora Berlusconi ha dimostrato che riesce sempre a trovare le soluzioni più
rispondenti agli interessi del suo business-impero. Gli italiani la chiamano
BERLUSCONITA'
Il termine Berlusconità negli ultimi anni è diventato in Italia particolarmente
popolare. Questo termine vuol dire vivere nella casa costruita
dallimpresa di costruzioni di Berlusconi, guardare le televisioni che possiede il
primo ministro, tifare per il Milan che sempre appartiene al primo ministro.
Ma esiste ancora un aspetto della berlusconità, costruire il business dal
nulla eludendo le leggi. Gli italiani con piacere ricordano i piccanti dettagli della
biografia del Capo del governo. Da bambino Berlusconi
rappresentava ai suoi coetanei, a pagamento,
uno spettacolo di burattini e una volta
riuscì a vendere ai compagni di classe i biglietti per uno spettacolo non a pagamento.
Dopo la scuola il futuro premier si occupò di costruzioni. Egli acquistò un terreno
vicino ad un aeroporto sul quale volavano regolarmente gli aerei e ci costruì le sue
abitazioni lussuose. Dopo di che, Berlusconi trovò
il modo per accordarsi con il potere: i voli degli aerei inaspettatamente cessarono e il
valore della terra aumentò. Non è tuttora noto come il futuro capo del governo sia riuscito a sbrigare questa speculazione.
Tuttavia, un buon consiglio il premier lo ha dato agli operai della FIAT che
sono stati licenziati per ristrutturare limpresa. Disse loro di lavorare nel
sommerso perché nel sommerso ci si ingegna di più e i guadagni sono più alti che in
fabbrica.
Il Premier ha rischiato di finire in carcere quattro volte. Attualmente il capo del
governo italiano ha subito quattro tentativi di arresto, ma senza successo.
Allinizio degli anni 90, durante loperazione Mani pulite,
Berlusconi è stato accusato di conti segreti, di evasione fiscale, di corruzione. Il
tribunale lo ha condannato a 16 mesi di
carcere, ma cè stata subito
unamnistia.
Nel 1998 Berlusconi è stato giudicato per il finanziamento illecito dei partiti politici
negli anni 1991-1992. In seguito è finito sotto processo e accusato di evasione fiscale
per lacquisto dimmobili. La villa dei duchi Visconti a Macherio, con una
superficie di 286 mila metri quadri, secondo i documenti, Berlusconi lacquistò ad
un prezzo
8 volte più basso di quello di
mercato. Ma la condanna delluomo daffari nuovamente è stata amnistiata.
Nel dicembre 1999 Berlusconi di nuovo è accusato di corruzione al processo sulla
privatizzazione del gruppo alimentare
SME.Ma anche questa volta è riuscito ad evitare il carcere. Mentre il potere
giudiziario tentava di mandare in prigione Berlusconi, il cavaliere del
lavoro- titolo che Silvio ha ricevuto nel 1977 dal Presidente italiano in carica, -
diventava proprietario del gruppo Mediaset, (45% del mercato televisivo), del gruppo
editoriale Mondadori (50 riviste e30% del mercato dei libri ), del gruppo finanziario
Medialanum e della squadra di calcio Milan. Il premier è luomo più
ricco dItalia, il suo patrimonio è valutato in 17 milioni di euro ( il 45° uomo
più ricco al mondo). Le accuse di fare un gioco disonesto, che costantemente arrivano al
suo indirizzo, Berlusconi le chiama caccia alle streghe e accusa i suoi
oppositori di ordirle politicamente. Quando il Consiglio dei Ministri discute delle
mie imprese, io esco dallaula.
Il conflitto dinteressi perseguita Berlusconi dal momento della sua elezione a
premier nel 1994. Quando il Consiglio dei Ministri discute di questioni che
riguardano le mie imprese, io esco dallaula,- dice Berlusconi. Una volta i
giornalisti hanno calcolato: in certi giorni, giudicando dallordine del giorno della
seduta di gabinetto, al premier succede di abbandonare la riunione per alcune ore.
Ma indipendentemente da questo, dalla presenza o meno di Berlusconi alle sedute del
governo, i documenti approvati dal governo italiano quasi sempre rispondono agli interessi
del business del premier. Nel 1994 il governo Berlusconi varò la legge che stabiliva
la rinuncia delle imposte sul 50% del capitale reinvestito nelle imprese. Di
conseguenza il gruppo Mediaset appartenente al premier ha risparmiato sulle tasse
centinaia di milioni di euro. E stata preparata dal governo Berlusconi la legge che
ha ricevuto il nome di scudo fiscale che
ha permesso, dietro il pagamento di una modesta ammenda, il rientro dei capitali esportati
clandestinamente allestero. Questo passo, combinato con il condono fiscale, secondo
lopinione del giornale La
Repubblica, ha permesso al gruppo Fininvest, posseduto da Berlusconi, di risparmiare
da 80 fino a 100 milioni di euro.
Il capo del governo non ha trascurato neanche le sue creature predilette: le televisioni.
Diventando premier, Berlusconi, ha trasferito il diritto alla formazione del
pluralismo nei mezzi di informazione di massa dalla commissione indipendente alle
competenze del Ministero delle comunicazioni. Di conseguenza Berlusconi dopo la
subordinazione del ministro ha preso il controllo sullinformazione politica delle
televisione di stato,la RAI. Quando gli avversari di Berlusconi hanno tentato di approvare
la legge sul conflitto dinteressi, il premier nuovamente ha trovato una soluzione
originale. Il governo ha preparato un documento che riconosce il contrasto tra la
politica e lattività professionale. In accordo con la nuova legge, il
Presidente della Fininvest è diventato Fedele Gonfalonieri, conseguentemente non può dirigere il business
dellazienda e contemporaneamente guidare il governo, mentre il proprietario del
gruppo industriale finanziario, Silvio Berlusconi, può restare premier senza
rinunciare per questo alle sue proprietà.
Uno dei primi passi di Berlusconi dopo il ritorno al potere nel 2001 è stato di rivedere
la legislatura antitrust. Il Parlamento ha sostenuto le decisioni che rispondevano agli
interessi della holding appartenente al capo del governo. La nuova legge ha permesso
a qualsiasi cittadino italiano di possedere alcuni canali televisivi. E dunque
Berlusconi non dovrà vendere il canale
RETE4, il cui possesso era in contrasto con la legge precedente. Per di più, il governo
ha permesso ai proprietari di canali televisivi dal 2009 di acquistare legalmente altri
mezzi di informazione di massa. Questa misura risponde pienamente agli interessi di
Berlusconi che possiede il 9% delle azioni delCorriere della Sera. Il premier
non nasconde che egli potrà in futuro prendere sotto il suo pieno controllo questo
giornale.
Ancora di più risponde agli interessi di Berlusconi unaltra proposta di legge che
permetterà di aumentare il volume della pubblicità televisiva. Gli esperti calcolano
che, grazie a questa decisione, il gruppo Mediaset, appartenente al premier, riceverà
annualmente un supplemento di profitto di 800 milioni di euro.
Con laiuto delle nuove leggi, preparate dal suo governo, Berlusconi ha appianato i
problemi finanziari del vice-presidente del Milan, Adriano Galliani, il quale
era stato accusato di aver pagato al nero i giocatori . Definitivamente è stata risolta
la questione della doppia contabilità del gruppo Fininvest che aveva usato 64 imprese offshore creando un
fondo nero di 750 milioni di
euro. Ma la più alta perizia legislativa di Berlusconi si ritiene essere la preparazione
e la rapida approvazione del parlamento della legge che sospende i processi contro le
cinque più alte cariche dello Stato. Oltre al Presidente della Repubblica, al Presidente
della Corte Costituzionale e ad entrambi i capi dei due rami del Parlamento, beninteso
cè anche il primo ministro. Berlusconi impone
le leggi che rispondono ai suoi interessi, e noi non possiamo far niente.- si
indigna la Procura.
Ma talvolta il premier lascia perplessi i suoi oppositori che non riescono a indovinare la
ragione di certe iniziative legislative del capo del governo. In Italia fino a questo
momento non sanno perché Berlusconi ha vietato limportazione nel paese di
ragni, scorpioni, tarantole, e altri articolati. Per di più il premier ha chiesto
al Parlamento di esaminare questi documenti nellordine originale. I giornalisti
hanno cominciato ad insospettirsi, presumono che Berlusconi abbia cominciato ad
interessarsi di farmaceutica e in tal modo ha deciso in anticipo di tagliare le forniture
dei concorrenti di aracnidi per privarli di importanti ingredienti curativi. Ma questa è
solo una delle innumerevoli versioni.