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Al via la mostra “Icone del XX e XXI secolo. La Scuola Russa” PDF Stampa E-mail
Scritto da Russianecho.net   
Mercoledì 04 Marzo 2015 20:12

A Messina dal 10 al 22 marzo

Quaranta icone di rara bellezza, opera di una mano italiana formatasi alla scuola russa. L'iconografa Lia Galdiolo ha fatto di Andrej Rublëv il suo maestro e guida, da quando, nel 1981, scoprì per la prima volta cos'è un'icona grazie ad un seminario di padre Egon Sendler che, nell'insegnare i primi rudimenti della teoria e della pratica iconografica, le trasmise la priorità e l'assoluta imprescindibilità della scuola russa.

Da allora Lia Galdiolo si è dedicata anima e corpo alla “scrittura” del Divino, producendo icone che hanno fatto rapidamente e silenziosamente il giro del mondo, incantando dal punto di vista artistico ma soprattutto suscitando contemplazione e doni dello Spirito. Tuttavia “nessuna di loro è opera mia - afferma senza mezzi termini l'iconografa -  io sono solo uno strumento che cerca di adempiere al ministero alla quale Dio mi ha chiamata senza averne alcun merito”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Marzo 2015 13:50
 
Dall'imperatore Costantino alla santa Matrona di Mosca PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Iannello   
Giovedì 12 Febbraio 2015 19:34

La riproposizione della santità come strumento d'unità tra Oriente e Occidente.


Due conferenze nelle settimane scorse, hanno rilanciato a Messina il tema dell'Oriente, toccando la questione, fascinosa e ad un tempo scivolosa, della santità. Ha esordito temporalmente il Gabinetto di Lettura, dove Lucietta Di Paola Lo Castro e Maria Caltabiano hanno presentato il libro “San Costantino Imperatore” (vedi scheda n.1), frutto delle ricerche di una equipe di studiosi; ed ha idealmente continuato la Biblioteca Provinciale dei Frati Minori Cappuccini proponendo nei suoi locali, nell'ambito della Settimana per l'Unità dei Cristiani, l'incontro dal titolo “Il volto della Santità in Oriente”, soffermandosi in particolare nello sconfinato panorama fisico e spirituale della Chiesa ortodossa russa, con i suoi mille anni di storia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 22:58
 
Lettera di Natale PDF Stampa E-mail
Scritto da Aiutateci a Salvare i Bambini   
Lunedì 22 Dicembre 2014 21:29

L'amarezza e la tragedia una guerra che non si vuol vedere...

Cari Amici, il 2014 sta lentamente per lasciarci e quest'anno, a differenza di tutti gli altri, l’Associazione ha pensato di scrivere a tutti Voi che ci siete vicini.
L'esigenza di scriverVi nasce dalla profonda differenza che l’anno che sta per finire ha rispetto a quelli che ci hanno appena preceduto. Una diversità drammaticamente negativa.
C'è la guerra. 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Gennaio 2015 23:01
 
Il jeu perlé di Violetta Egorova PDF Stampa E-mail
Scritto da Demetrio Nunnari   
Martedì 20 Gennaio 2015 19:47

Il concerto della grande pianista russa a Messina

Lo scorso 4 Gennaio 2015 - presso il Palacultura “Antonello da Messina”, ormai divenuto il salotto buono del nostro centro peloritano – l’Associazione Filarmonica Laudamo - “Ente Morale” inaugura il nuovo anno con un concerto dedicato all’esponente più autorevole del simbolismo russo, A.N. Skrjabin [1872-1915], proprio nel centenario della sua morte. Lo fa con una interprete d’eccezione, la pianista Violetta Egorova, artista di ben consolidata carriera che vanta in curriculum, fra le altre cose, il Primo Premio al XX Concorso Pianistico Internazionale “Casagrande” di Terni.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Febbraio 2015 19:48
 
Donetsk, come ti voglio ricordare. PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Moretti   
Domenica 10 Agosto 2014 07:36

Quando, tre anni fa, mi dissero che sarei dovuta andare a lavorare tre mesi a Donetsk, ammetto che non la conoscevo. Non avevo mai sentito nominare questa città. Io, che già ai tempi studiavo la lingua russa. Quando scoprii che era la seconda città più grande dell’Ucraina, mi imbarazzai per la mia ignoranza. Al confine con la Russia, la zona del Donbass è la più ricca di metalli e dunque più industrializzata del paese. Anticamente si chiamava Juzovka (in onore del fondatore, John Hughes, che a partire dal 1869 cominciò a costruirvi una fabbrica metallurgica, dando un nuovo assetto alla città), poi si chiamò Stalino, infine Donetsk dal fiume Donetz, che però non passa per il territorio (il fiume che la attraversa è il Kalmius).

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Settembre 2014 16:50
 

In libreria

LIGHT HEAD

di Olga Slavnikova

traduzione dal russo di Emanuela Bonacorsi

pagg.411, euro 20.00
Fandango Libri

Dopo "L'immortale", un nuovo romanzo della talentuosa scrittrice Olga Slavnikova è apparso nelle librerie italiane grazie a Fandango Libri: "Light Head", una metafora del perenne conflitto fra Stato e individuo ambientata nella Mosca di oggi.

 

Leggi la presentazione del libro


 

 

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