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Siberia (agitare prima dell'uso) [VIII parte] PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Corazza   
Domenica 02 Dicembre 2012 00:00

Mattino, timido sole, sensazioni nuove in un corpo ritemprato, sprazzi di felicità, un mondo intero da esplorare là fuori. Una colazione abbondante, l’aria che sa di buono e le onde del lago che sbattono sul frangiflutti rompendosi in tanti spruzzi di schiuma, colonna sonora ideale per fare due passi e accorgersi che, dopotutto, attrezzata o no per il turismo invernale, Listvjanka non ha poi molto da offrire. Il piccolo museo di storia naturale racconta della flora e della fauna lacustre, la riproduzione di un batiscafo con filmati ed effetti speciali vi fa immergere fin nelle profondità più remote del Bajkal, qualche belva impagliata, sassi e poco altro.

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Ultimo aggiornamento Domenica 28 Settembre 2014 18:47
 
San Sergio di Radonež, servitore e custode del mistero trinitario PDF Stampa E-mail
Scritto da Adalberto Mainardi   
Lunedì 22 Settembre 2014 21:10

In occasione dei 700 anni dalla nascita del grande santo russo pubblichiamo il saggio inviatoci da Frate Adalberto Mainardi della Comunità di Bose.

 

La biografia di san Sergio di Radonež (1314 ca.-1392)* è inseparabilmente intrecciata agli eventi che nel XIV secolo segnarono il sorgere dell’egemonia moscovita tra i principati russi, e il nascere di una nuova coscienza nazionale russa (1): la vittoria del gran principe di Mosca Dmitrij sul tataro Mamaj a Kulikovo (1380) diverrà l’emblema del riscatto della Rus’ dal giogo straniero.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Settembre 2014 11:40
 
Donetsk, come ti voglio ricordare. PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Moretti   
Domenica 10 Agosto 2014 07:36

Quando, tre anni fa, mi dissero che sarei dovuta andare a lavorare tre mesi a Donetsk, ammetto che non la conoscevo. Non avevo mai sentito nominare questa città. Io, che già ai tempi studiavo la lingua russa. Quando scoprii che era la seconda città più grande dell’Ucraina, mi imbarazzai per la mia ignoranza. Al confine con la Russia, la zona del Donbass è la più ricca di metalli e dunque più industrializzata del paese. Anticamente si chiamava Juzovka (in onore del fondatore, John Hughes, che a partire dal 1869 cominciò a costruirvi una fabbrica metallurgica, dando un nuovo assetto alla città), poi si chiamò Stalino, infine Donetsk dal fiume Donetz, che però non passa per il territorio (il fiume che la attraversa è il Kalmius).

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Settembre 2014 16:50
 
Beslan, dieci anni di impegno per lenire un dolore abissale PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Iannello   
Lunedì 01 Settembre 2014 16:34

Dieci anni fa. Dieci anni non possono bastare a lenire un dolore senza fondo, un dolore inenarrabile. Beslan, come è stato giustamente detto in occasione del quinto anniversario, “è la Patria di tutte le lacrime delle Madri della Terra”.

Un libriccino quest'anno è stato pubblicato dall'Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini” per ripercorrere questi dieci anni, per provare a raccontare il dolore e per dire quello che si è fatto per provare ad alleviare questo dolore. L'Associazione, senza ostentazione né ombra di autocompiacimento, si racconta.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Settembre 2014 20:52
 
Aleksandr Dugin a Milano PDF Stampa E-mail
Scritto da Gina Pigozzo Bernardi   
Mercoledì 16 Luglio 2014 18:50
Un convegno dell'Associazione Culturale “Lombardia-Russia” ripropone i temi dell'euroasiatismo in contrapposizione alla corrente euroatlantica

Il 4 luglio 2014 ha avuto luogo a Milano, all'Hotel dei Cavalieri un incontro davvero interessante: Aleksandr Dugin, fondatore del movimento neo-eurasiatico, ha illustrato per quasi due ore i principi essenziali dell'euroasiatismo, rispondendo anche a domande specifiche. L'ampiezza di queste tematiche avrebbe richiesto maggior tempo a disposizione, ma sentire la viva voce di uno dei rappresentanti della cultura russa odierna, senza riassunti né commenti di altri, è stata comunque una notevole opportunità. Oltretutto A. Dugin, docente all'Università di Mosca, parla bene in italiano, con qualche lieve influsso francese e spagnolo, quindi si è espresso in prima persona.

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Settembre 2014 16:51
 

In libreria

LIGHT HEAD

di Olga Slavnikova

traduzione dal russo di Emanuela Bonacorsi

pagg.411, euro 20.00
Fandango Libri

Dopo "L'immortale", un nuovo romanzo della talentuosa scrittrice Olga Slavnikova è apparso nelle librerie italiane grazie a Fandango Libri: "Light Head", una metafora del perenne conflitto fra Stato e individuo ambientata nella Mosca di oggi.

 

Leggi la presentazione del libro


 

 

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